mercoledì 20 agosto 2008

Fili quasi rossi e nevrotiche googlate

La velata amarezza del postino precedente segnala il disagio di chi ha speso un decennio professionale in nome di una missione impossibile (sfruttare la rivoluzione digitale per cambiare la didattica italiana), ma non è il sintomo di una svolta epocale di questo blog.

Questo blog, infatti, ha sempre dichiarato di occuparsi di tecnologie per l’educazione. E fra le tecnologie al servizio della didattica non ci sono solo moodle e powerpoint, le smartboard e il web 3 punto qualcosa, ma ci sono anche gli sguardi del docente, la penna, il calamaio e i libri. Libri di testo e libri fuori testo.

Ecco: nei prossimi postini, forse, mi capiterà di parlare più spesso dei miei sorrisi e dei miei libri, anziché di wiki e moovimaker.
Anche perché in questi giorni ho ripreso in mano la riscrittura di un mio antico e polveroso libercolo (4 passi nella letteratura) con l’intento di regalare ai miei ragazzi un filo narrativo che li aiuti a ritrovare la loro Arianna attraverso il labirinto assurdo della scuolaccia attuale.

Un leggero filo i buonsenso - anche se non più rosso - che tenti di infilare qualche rara perla di saggezza sperduta fra le assurde mitragliate di oggetti di presunto apprendimento che spiovono dai ritmi sincopati di nevrotiche googlate e dalle tuttologhe antologie dove naufragano anche le anime più coraggiose.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

a me sono stati tanto utili i tuoi 4 passi nella letteratura! sembra banale ma grazie a quel libro ho preso coscienza che la letteratura è fatta da uomini. fino a quel momento m'ero ingozzata di pagine e pagine di cose da sapere (e non necessariamente da elaborare, da interpretare..)

devi solo cambiare titolo e immagine di copertina!!!!!

dida

annarita ha detto...

Ciao, Mario.

Attendo allora i prossimi postini dedicati ai tuoi sorrisi e ai tuoi libri...

ChiaraFlowers ha detto...

Caro prof, non posso fare altro che dar ragione a dida.
Ricordo ancora quando in classe una delle mie compagne infermiere appoggiò sul tavolo un libretto dal titolo famigliare.
4 passi nella letteratura. non voluminoso, chiaro, ironico, colmo di spunti personali dell'autore.
Chiesi alla Cate di farmi le fotocopie per l'imminente (ma ormai superato) esame di maturità.
D'Annunzio non mi era mai sembrato così "reale". Foscolo l'ho sentito mentalmente vicino e ho compreso che anche il caro Leopardi non è poi così irraggiungibile(umanamente parlando). Ho sempre amato conoscere le vite degli autori, sopratutto quelle più travagliate. Ma non avevo mai compreso fino in fondo la normalità degli uomini che studiavo. Già, perchè sono semplicemente persone, uomini, fortunati e non, innamorati, arrabbiati, felici, passionali, peccatori, fedeli..
Ps: tanto per fare un esempio, ora non farei più i salti di gioia per una cena con Leopardi. Anzi... Piuttosto con D'Annunzio, o magari Foscolo! ;-) anche se con quest'ultimo forse tornerei a casa più imparanoiata di quello che sono ora!

Chiara

giovanna ha detto...

ehi Agati,
avevo leggiucchiato tempo fa anche io i link attivi dei tuoi "4 passi.."
Sei grande!!!:-)
E poi di recente un amico blogger ha ricordato:
"Forse perché della fatal quïete
Tu sei l’imago a me sì cara vieni...."
come ho amato "Ughetto" (come dici tu, in questo sonetto!:-)

Annarita ha detto...

Ho scoperto 24passi nella letteratura" e il tuo sito personale: suggestivi, da leggere assolutamente.

Li feedo subito e li tengo in caldo per suggerirli, a scuola e fuori, a colleghi e alunni appassionati di letteratura e poesia...

Ciao e buona vita;)

Annarita ha detto...

Scusa..non 24passi nella letteratura"...mi sono scappate le virgolette iniziali, che sono sullo stesso tasto del 2!