martedì 16 settembre 2008

Exempla

Non è un granché bello da vedere il padre che con la sigaretta in bocca dice al figlio di non fumare. Per questo, appena abbiamo messo in cantiere i cuccioli, io e mia moglie abbiamo smesso di fumare.

Dietro i suoi saccenti occhialini, la ministra Gelmini predica rigore e meritocrazia dopo essere diventata avvocato imboccando disinvoltamente la scorciatoia degli esamifici calabresi.

Un paio d'anni fa ad Auschwitz il ministro Fioroni visita un blok con un gruppo di studenti selezionati. Nel silenzio raccolto dell'emozione, mentre uno storico di fama racconta sommesso di centinaia di bimbi svaporati, un portaborse allunga il cellulare. Il ministro si sposta di qualche passo e a lato dei ragazzi allibiti blatera concitato per lunghissimi minuti col mondo intero. Lo stesso ministro che qualche giorno prima, su tutti i media, aveva tuonato pomposamente contro l'uso dei telefonini a scuola.

L'altra sera ero di turno al ristorante sassolese della festa dell'unità. Mentre col mio grembiulino rosso zompetto da un tavolo all'altro per servire stracotti e tortellacci, incappo in un gruppo di studenti miei che attendono da un pezzo birre, grigliate e scaloppine all'emiliana. Saluti, battute e poi, quando finalmente riesco a servire loro la cena, uno dei ragazzi chiede con aria furba:
- Prof, chi sono quei tizi vestiti da corvi che hanno saltato la fila all'entrata e sono stati serviti molto prima i noi?
Lancio un'occhiata ed identifico facilmente un nostro deputato, qualche locale capetto di partito e relativo entourage di funzionari ed aspiranti funzionari.
Quando comunico ai ragazzi l'identità della tavolata di scurovestita, la reazione è unanimemente sarcastica: - Meno male che questa è la festa democratica del partito democratico!

Non voglio fare il demagogo e non ho particolare nostalgia per il Benito in canottiera che doma il grano sulla trebbiatrice. Ma temo che l’educazione passi anche attraverso la testimonianza.

No: non è un granché bello da vedere il padre che con la sigaretta in bocca dice al figliolo di non fumare.

8 commenti:

Annarita ha detto...

"Ma temo che l’educazione passi anche attraverso la testimonianza."

Concordo, Mario, con amarezza, ma concordo!

Per fortuna che c'è il tuo blog ed esisti tu...
Come mi trovo a mio agio...come mi sento a casa, qui.

Oggi,sono giù per tante cose che non girano come dovrebbero. Leggere post come questo, mi fa sentire meglio.

Un abbraccio
annarita

giovanna ha detto...

arggghhh, Agati!
ma quella che in questo momento mi fa più inc....volare è la Gelmini!
Béh... non che l'esempio di Fioroni sia da meno!
ma...tutti a noi toccano??? :-((

Agati ha detto...

Annarita: non gravarmi di troppe responsabilità, altrimenti poi mi viene il blocco dello scrittore (pardon: dello scrivano!); comunque: vedrai che domani già le cose gireranno meglio!
Giovanna: vuoi vedere che ognuno ha i politici (i presidi, gli insegnanti, gli studenti...) che si merita? Ciao!

Annarita ha detto...

Ma che responsabilità e responsabilità, Mario. Ci mancherebbe altro!
Tu continua a scrivere come sai fare, liberamente.

Io ti leggo e sto meglio. Punto!;)

E prenditi pure 'sti baciotti...

feynman ha detto...

ci sono cose fatte da Gelmini che passano nel silenzio dei media. Venite un po' sul mio blog a vedere cosa ha combinato la Gelmini all'Agenzia Spaziale Italiana.

Annarita ha detto...

Mario, quando hai tempo, passa a leggere questo post su Matem@ticaMente.

Paola ha detto...

Ti linko anche tra i miei spicchi, questo post e quello sui convegni mi sono davvero piaciuti.
http://spicchidilimone.blogspot.com/
ciao
paola

Annarita ha detto...

Ciao, Mario. Passo per un saluto. Tutto bene?

baciotti
annarita:)