giovedì 30 ottobre 2008

Napoleone all'epoca di facebook

Ieri ho fatto una supplenza di italiano in una primina. Stavamo parlando di narratologia, di fabula e intreccio, di sistema dei personaggi… e allora abbiamo cominciato a leggere – dalla loro antologia – le belle pagine dove Stendhal ci presenta Julien Sorel.

Come è noto agli amanti della narrativa francese, noi incontriamo Julien quando il robusto padre lo sorprende a leggere avidamente un libro anziché aiutare i fratelli in segheria. Il padre si incazza e con un calcio scaraventa il libro nel torrente. Il libro è Il memoriale di Sant’Elena.

E a quel punto m’è venuta l’insana idea di sondare la cultura dei ragazzi: ho chiesto se qualcuno sapeva collegare il titolo di quel libro a qualche personaggio famoso.

Ho visto neuroni annaspare passando in rassegna i tronisti di Maria e i naufraghi di Simona, cantanti e veline, calciatori e… Ma nessuna ha saputo trovare l’arcano collegamento.

Allora, da bravo presentatore di quizzoni, ho elargito loro il canonico aiutino ed ho pronunciato la fatidica parolina: Napoleone!

Gli sguardi sono rimasti assenti, e i neuroni ronzavano a vuoto. Colto da un grottesco sospetto ho esplicitato il dubbio: “Sapete, chi è Napoleone?”

27 ragazze su 27 non lo sapevano.
A dire la verità, qualcuna ci ha provato:
- È uno storico! (Federica)
- È quello che ha scoperto l’America! (Giorgia)

Non ho perso la pazienza e più divertito che stranito, ho raccontato loro la favoletta del tizio che parte dal basso, diventa imperatore e conquista l’Europa…

- Ah, come Dante Alighieri… (Jessica)
- Io sono stato a vedere la sua villa all’isola d’Elba… (Cecilia)
- Anch’io ci ho fatto le vacanze, lì… (…)
- Io invece sono andata a Rimini… (…)

Salvato dalla campanella sono espatriato nel mio ufficio dove sono stato raggiunto da un paio di quartine che mi chiedevano l’autorizzazione per l’assemblea di classe. Ormai immedesimato nel ruolo di quizzomane, ci ho provato anche con loro: “A quale personaggio famoso colleghereste il libro Il memoriale di Sant’Elena?

Facce stranite ed occhi che disegnavano un enorme BOOOHHH!

Ci riprovo con l’aiutino (Napoleone!) e chiedo se almeno loro di quarta sanno di chi si tratta. Indubbiamente le cose sono andate molto meglio: nell’ordine le risposte sono state:

- Mi pare che sia uno che ha influito sul Neoclassicismo…
- È quello partito dal sud e che ha fatto delle guerre…
- Si è incoronato da solo e non sapeva nemmeno scrivere il suo nome…

Salvato da una bidella che mi ricordava che la terza H era scoperta, firmo l’autorizzazione alle due rappresentanti e vado in classe…

Naturalmente ci riprovo: "A quale personaggio famoso colleghereste…"

Sopra le teste pensanti della mia classe preferita si disegnano vuoti fumetti. Gli sguardi vacui galleggiano inutilmente alla ricerca di un appiglio. I neuroni s’avvitano su se stessi… Poi, finalmente, Cecilia alza la mano e scioglie l’arcano:

- C’entra con Elena, Prof.!
- Grazie, ma quale Elena?
- Quella di Gesù!
- Elena di Gesù?
- Ma, sì, prof… Ho visto il film, Il codice Da Vinci e si parlava dell’Elena…
- Forse ti riferisci alla Maddalena…
- Ah, sì, ma…

A questo punto ho rinunciato all’aiutino, alla domanda facile su Napoleone, alle relative spiegazioni ed ho ripiegato su un consolatorio:

Aprite il libro a pagina 140 e leggiamo assieme:

S'i fosse fuoco, arderei 'l mondo…

15 commenti:

feynman ha detto...

Tranquillo Mario, quelle primine diventeranno tutte delle top manager di Telecom vedi qui: http://www.youtube.com/watch?v=xFMRubK2AZw

giovanna ha detto...

Ecco, ben ti sta farti venire delle insane idee!:-)
Troppo bella la chiusa: "S'i fosse fuoco, arderei 'l mondo…" !!!

Annarita ha detto...

Mario, dice bene feynman! Lascia pure che i neuroni annaspino, ma vedrai che primine, terzine e quartine avranno un futuro assicurato in qualche altro campo, tipo quello del video su Luca Luciani;).

Baciotti e buona fine settimana.

Anto ha detto...

Caro Agati, devo dirti che l'unica cosa che mi stupisce veramente del tuo (come al solito godibilissimo) racconto è ...
il fatto che tu abbia un TUO ufficio!!!!
E che scuola è mai la tua?
Una succursale del MIT?
Una sede staccata di Berkeley?
Spiegaci un po': come mai un professore di scuola media superiore dispone addirittura di un ufficio??????

Anonimo ha detto...

Caro Professore,leggere quello che scrivi è veramente spassoso, ma non te la prendere
F.to Elena ( non quella di Gesù )

Agati ha detto...

"Mio" ufficio è un eufemismo, ma in effetti... Essendo Collaboratore del(la) Preside, mi appoggio spesso in Vicepresidenza, che di fatto è visto un po' come un ufficio (mio e dell'altra collega collaboratrice)... Ciao!

Gianni Marconato ha detto...

Mario, ma tutta questa ignoranza da dove viene? sicuramemte questi ragazzi hanno "studiato" (nel senso di "letto" o "sentito parlare") Napoleone e risposto ad interrogazioni sullo stesso, ma se ne sono dimenticati ...
Colpa loro o di chi ne ha parlato in modo da far presto dimenticare il tutto?Non credo che i giovani d'oggi siano stupidi del tutti. Siamo noi adulti/insegnanti a renderli tali

Anna Rita Vizzari ha detto...

Sconvolgente! E troppo strano...

Annarita ha detto...

Beh, carissimi Mario e Anna Rita, constato con piacere che finalmente due persone, cui tengo molto, sono riuscite a entrare in contatto! Gira e rigira, ci si incontra prima o poi in questa blogosfera!

Anna Rita, un baciottone a te e al tuo pupo.

Agati ha detto...

Benritrovato, Gianni: ovviamente ho pubblicato questo post non solo con un intento ludico, ma anche come ennesimo spunto di riflessione sulla didattica... perché se fai solo lezioni frontali (auditorium e non laboratorium) e ti affidi solo alla - presunta - trasmissione della conoscenza, non formi menti e non insegni ad apprendere... ma la NOSTRA è una vecchia polemica, travolta dai nuovi - ma vetusti - patemi gelminiani. Buona vita.

Anonimo ha detto...

ben 10 commenti! forse perchè il tuo post fa ridere..?

allora... se la storia di napoleone fosse un divertente fumetto gli studenti lo analizzerebbero/ricorderebbero meglio?

(a tutti i professori che bazzicano d queste parti: è una provocazione, non linciatemi!!)

dida

Anonimo ha detto...

No, anzi, complimenti! Occorrono libri a fumetti! SUBITO!
profmedie

feynman ha detto...

ci sono diversi libri di Enzo Biagi che riguardano la Storia proprio a fumetti, potete vederne un elenco qui: http://www.libreriauniversitaria.it/storia-popoli-fumetti-biagi-enzo/libro/9788804496762

Puccy_ ha detto...

ahahahah PROF NO DAVVERO LA BATTUTA DELLA GIò è STATA FANTASTICA!
e comunque secondo me NON TUTTE 27 NON SAPEVANO NIENTE.c'è gente in classe che sa ma non dice.
semplice tutta colpa o di timidezza, di paura di sbagliare e essere prese in giro e bla bla bla solite cose che sento dire da mattina a sera!
Cavoli! Non ho ancora finito di studiaaaaaare. VADOOOOOOOO!
COmunque ribadisco NON TUTTI NON LO SAPEVANO!

_ pUCCY_

feynman ha detto...

be' mario, dopo oltre tre mesi arriva il commento di una tua studentessa... non male. Pure le mie seguono il mio blog con tanta tempestività :-) @Puccy: la battuta della giò sarebbe quella della scoperta dell'america? oh god ...