lunedì 3 novembre 2008

Napoleone all'epoca della maestra Vanda e di Empire Earth

Questa mattina mi sono ritrovato nella migliore primina del liceo delle scienze sociali e, alla fine dell’ora, ci ho riprovato con l’indovinello:

- Chi vi viene in mente se vi parlo del Memoriale di Sant’Elena?

Vi risparmio i tentativi a spanne (il diario di una santa… di una suora…) per dirvi che almeno in questa classe, finalmente, su 27 alunne, una ragazza dal musetto sveglio ha pronunciato la fatidica parola -Napoleone! - alla quale hanno fatto seguito badilate di esclamazioni rassicuranti (Ah sì! è vero! ma certo! lo sapevo anch’io! eccetera!)

Ma l’illusione è durata il tempo della seconda fatidica domanda:

- Bene: allora mi sapete dire chi è Napoleone?

I neuroni hanno cominciato a derapare furiosamente per piste indecifrabili e le risposte sono fioccate come foruncoli adolescenziali; nell’ordine:


- Un re!
- L’imperatore di Francia…
- Un terrorista che poi gli hanno tagliato la testa con sua moglie!
- Quello che ha scoperto l’America [ancora! ndr]
- Quello che ha scoperto la stella di Rosetta…
- Quello dal cavallo bianco…
- …

Campanella: liberi tutti!

Piacevolmente sconvolto dagli intricati itinerari neuronali dei miei studenti, sono piombato a casa con il sadico desiderio di sperimentare il quizzone sui miei cuccioli. Appena sbattuta la porta ed adagiato lo zaino in soggiorno, mi sono precipitato nella camera di Luca che già stava smanettando con messenger.

- Ciao Cu!
- Ciao Pa.
- Senti: oggi ho parlato in classe del protagonista di un romanzo che stava leggendo Il memoriale di Sant’Elena.Ti viene in mente qualche cosa?
- A parte che mi stai rompendo invece di andare a procurarmi un po’ di cibo?
- Già!
- Mi viene in mente Napoleone, che s’è fatto imperatore, e s’è bevuto mezza Europa, ed è scappato davanti al generale inverno, s’è fatto una vacanzina all’Elba e poi è stato imprigionato a Sant’Elena dove è crepato il 5 maggio del 21: Ei fu siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette…
- L’hai studiato al Liceo?
- Appi: io faccio la terza: siamo al medioevo!
- Te lo ricordi dalle medie?
- Me lo ricordo dalle elementari: la Vanda ci ha fatto studiare a memoria la poesia e tutte le vicende del vecchio Nap! Ora ti spiace? Ho fame!

Mentre andavo in cucina ad inventarmi qualcosa di vagamente commestibile, pensavo con affetto alla ormai pensionata Vanda: un maestra vecchio stampo, una maestra unica (nel suo genere!).

Stavo facendo saltare gli spaghetti sul letto di pomodorini e speck, piselli e robuste manciate di parmigiano, quando è tornato Alex all’ovile. Con lui vado sul sicuro, penso: è transitato per un paio di licei scaldando il banco, aprendo assai raramente un libro, ladrando l’esame con una tesina sulla sua follia rabberciata negli ultimi giorni. Adesso picchia con doppi pedali su una metallica batteria, vive in simbiosi con una multietica morosa e partorisce panini per MacDonalds in attesa di capire chi vuole essere.

- Ciao tato.
- Ciao appi. È pronto?
- Quasi; posso farti una domanda?
- No: non ho ancora deciso che cazzo fare da grande!
- No, no: una mia curiosità. Cosa ti fa venire in mente Il memoriale di Sant’Elena?
Si stravacca sulla sedia, si raccoglie i capelli in una eterna coda e socchiudendo gli occhi per la recita mi spara vita, miracoli e morte di Napoleone, con dettagli strategici sulle principali battaglie.

Sorpreso e quasi stranito da cotanta, inattesa dimostrazione di sapienza, mi lascio andare a:

- Ma allora qualche cosa hai studiato l’anno scorso!
- Io, studiare? Lo sai cosa penso della scuola…
- E… e allora, come fai a sapere tutte quelle robe su Napoleone?
- Appi: io non passerò tanto tempo sui libri di scuola, ma sui videogiochi sì: hai presente quante volte mi sono sparato Empire Earth? E le campagne napoleoniche erano le mie preferite. C’è pronto da mangiare?

Mentre servivo ai cuccioli gli spaghi succulenti, pensavo alle infinite vie della conoscenza: una vecchia maestra che fa imparare a memoria il tormentone manzoniano e un vituperato gioco di ruolo che imita battaglie e spedizioni.



6 commenti:

giovanna ha detto...

eheh, Agati,
Béh, mi hai contagiato, tentato....: ho proposto l'indovinello alle mie classi! :-))
II (media, per chi legge)
- Posso farvi una domanda che non è "di matematica e scienze"?
Chi vi viene in mente....?
- E' un ricordo (senza distinzione fra "chi" e "cosa"...), uno scritto... per ricordare Sant'Elena (una santa)
- Serve a celebrare una santa, Sant'Elena...
- E' un libro!
IO: bravo! lo conosci??
-NO! [:-(]
..vabbé dalla Santa non li ho smossi. Ma non ho dato aiutino..
In III :
---domanda
- Diverse risposte, tutte sulla: celebrazione della vita si Sant'Elena!!! (uuuh, ci risiamo!)
- IO: non ho detto: cosa vi viene in mente, ho detto CHI!
- Pensieri e riflessioni ma senza troppo esporsi:
"Sant'Elena è un'isola..."
"C'è stato in esilio Garibaldi...cioè Napoleone!"
- Ma, Garibaldi o Napoleone???
-No, no, Napoleone prof, mi sono confusa...
Ahh, bene va'.... Brava...
E chi era Napoleone??
Napoleone Bonaparte prof, Imperatore della Francia...
oo...ma sapevano tutto!
primo console.. "era prima un soldato semplice...", ... campagna di Russia, "ma si era ritirato per il freddo"! A Waterloo fu sconfitto. Poi sapevano del "5 maggio", Manzoni.... Loro solo "Ei fu." Io ho sfoggiato la mia memoria...per qualche verso! :-)
- Quando lo avete studiato?
- l'anno scorso, alla fine dell'anno.
Insomma, bravi no? :-)

Agati ha detto...

brava la prof. dell'anno scorso!!! C'è da dire che nella mia scuola non vengono proprio quelle brave, brave (di alunne!!), ma quelle buone, buone...Grazie per il contributo, Giò, e buona vita!

Annarita ha detto...

Eh, Mario, ho voluto provare anch'io. Non ho saputo resistere. E così questa mattina, entro in terza (avevano la verifca di Scienze) ed esordisco:
- Fermi tutti! Ho una domanda, anzi due, per voi. No, tranqui, non riguarda la matematica né le scienze.
- Ecco la prima domanda. Se vi dico "memoriale" che cosa vi viene in mente? Così di getto, spontaneamente?
- Qualcosa che ha a che fare con i ricordi, il racconto di ricordi-Dice Daphne.
- Un diario dei ricordi- Dice Federico.
- Un quaderno dei ricordi, un libro dei ricordi- Dice Martina.
- Bene! Bravi!
- Ecco la seconda domanda: se dico "Il memoriale di Sant'Elena", che cosa vi viene in mente?
- Il libro dei ricordi scritto da Sant'Elena- Dice Mattia!
- Solo questo? Sant'Elena non vi fa venire in mente altro?
Pochi secondi di riflessione dieci mani si alzano bene in vista!
- Federico, parla tu per primo visto che hai alzato per primo la mano!
- Napoleone, prof, all'isola di Sant'Elena ne ha avuto di tempo per scrivere le sue memorie!

E di qui un fiorire di informazioni. Sapevano tutto su Napoleone: prima generale, poi imperatore dei francesi, Waterloo, Elba, 5 maggio, Manzoni, dalle alpi alle piramidi...

Mi sono sentita soddisfatta come una Pasqua e l'ora successiva ho fatto i complimenti alla mia collega di lettere che li ha portati dalla prima in terza con italiano, storia e geografia!!!

Un esempio di scuola che funziona, come ce ne sono sicuramente altri,...ma parallelamente ci sono esempi deprimenti.
Nel sevizio di messaggeria privata di splinder, trovo di frequente richieste di aiuto da parte di ragazzi. L'ultima due ore fa, che copio e incollo:
ciao vorrei ringraziarti per le tue spiegazioni sono ottime purtroppo mi affido a internet perchè la prof non fa lezione e ci da dopo 2 lezioni e 0 spiegazioni verifiche :( cmq mi otreesti dire come si scompongono i fattori?)

Penso che il messaggio di questo ragazzo diociottene di Milano non abbia bisogno di commenti!

Molta responsabilità, se le cose non funzionano come dovrebbero, è da attibuirsi al nostro sistema scuola e a noi insegnanti in primis...pur tenendo conto delle condizioni avverse e bla-bla-bla

Agati ha detto...

Bella storia, Annarita... Tieni conto, però, che per certi aspetti insegnare alle medie è più gratificante anche se più difficile. Io ricordo con nostalgia i miei anni alle medie: avevo nella stessa classe ragazzi problematicissssssimi e menti brillantissime: potevo permettermi anche lavori complicati perché sapevo che 7 o 8 di loro mi avrebbero gratificato con intuizioni, deduzioni, invenzioni... e che queste eccellenze avrebbero comunque contaminato anche le menti un po' più desolate... Nelle mie attuali prime del Sociale (ex magistrali), arrivano solo i sufficienti e i buoni (in qualche classe ci sono persino 2/3 distinti!!!)... e i buoni che arrivano da noi, spesso, sono i buoni presi dalle bimbe perché sono buone... (lo so, sto semplificando molto....)...ora: guarda le tue classi, seleziona i sufficienti (spessi sufficienti solo perché sono bimbe tranquille) ed i buoni (soprattutto i buoni presi perché comunque le ragazzini ci hanno messo un po' di buona volontà, più che scintille intellettive)... mettili tutti (meglio: tutte visto che da noi sono quasi tutte femminucce) nella stessa classe... e prova a far fare loro deduzioni ardite o performance culturali... Rimane comunque il fatto che è il nostro mestiere: faremo crescere anche le anime che non s'accendono alla scintilla di Sant'Elena. Buona vita.

Annarita ha detto...

Tengo conto, Mario, tengo conto...

Prima di approdare alle medie per poi decidere di rimanerci, ho svolto supplenze praticamente in quasi tutti i tipi di istituti superiori. E' vero che si tratta di diversi anni fa, ma conosco la realtà cui ti riferisci.

Non sto entrando nei dettagli perché ci vorrebbe una discussione lunga e articolata.

Con il commento precedente ho voluto esprimere soltanto una mia personale soddisfazione per aver verificato concretamente qualcosa di positivo!

...Situazioni deprimenti esistono anche alle medie.

Non si vuole qui generalizzare perché il sistema scuola in Italia funziona in questo modo: eccellenze e situazioni agli antipodi coesistono a macchia di leopardo.

E in questo, a mio avviso, sta il limite...

Buona vita, carissimo!

Cercheremo di fare crescere anche le anime che non s'accendono alla scintilla di Sant'Elena (forse)...se non manderanno noi insegnanti a Sant'Elena!;)

Francesco R. ha detto...

Salve Prof, bel blog! ^_^ Sa che l'uso di videogiochi strategici per insegnare la Storia alcuni insegnanti l'hanno addottato già da qualche anno? Richiedono un po' di pazienza a saperli usare, è vero, ma penso aiutino un apprendimento di tipi intuitivo anziché trasmissivo. Da Roma alla seconda guerra mondiale ce ne sono un'infinità.