mercoledì 25 febbraio 2009

E dopo le LIM, mi arrendo...

Al terzo conoscente che mi chiedeva perché da un po’ di giorni non scrivevo più sul blog mi sono arreso. E così nella prima seduta utile nel bagno – dopo aver vagliato le offerte speciali del volantino coop e aver sbirciato le pubblicità intriganti di una rivista femminile – mi sono imposto un atto di contrita riflessione.

Già,
perché faccio sempre più fatica a scrivere su un blog che mi ostino a definire professionale?

Perché lavoro troppo, perché sono sempre di corsa, perché non ho tempo, perché la mia scrittura è diventata troppo lenta, perché avrei molte cose da dire, perché…

Perché mi sto stufando!

La verità mi si è stampata birichina in mente quando dall’esile armadietto che bivacca stanco accanto al mio bidet è scivolato a terra – assieme al solito fagotti di settimanali e volantini, romanzi e quotidiani – la cartellina color preservativo del
recente convegno sulle LIM (Lavagne Interattive Multimediali!).

Ci sono stato a quel convegno qualche giorno fa. Con l’ispettore, e il provveditore, e il fresco dirigente promosso per parentali meriti, e lo stuolo incravattato di periferici epigoni di guro ipermediali.
A vendere se stessi e le nuove certezze di una nuova rivoluzione didattica che avverrà grazie alla profusione di mirabolanti lavagne interattive in ogni quando e in ogni dove.

Non si sono nemmeno preoccupati di rinnovare un po’ le
cicliche giaculatorie che si recitano ogni qualvolta appare all’orizzonte formativo qualche messianica diavoleria.

A turno, con l’immancabile rosario di slides dalle scrittine blu e col sorriso incollato da entusiasmo prezzolato, i gurettini de noialtri ci hanno annunciato il verbo: le LIM di nuova generazione sono la tecnologia educativa del futuro: ci serviranno per condividere memoria, per partorire mirabolanti LO dalla presta riusabilità, per trasformare la lezione in uno stimolante spettacolo multimediale, per ricreare entusiasmo formativo, per incarnare la convergenza dei media, per distribuire appetitose mappe concettuali, per sollecitare l’instaurarsi di dinamiche virtuose, per favorire la trasferibilità delle buone prassi, per promuovere l’apprendimento fra pari, per stimolare aggiornamento, per generare processi emotivi coinvolgenti, per aumentare l’efficacia comunicativa dei docenti, per ridurre lo iato coi nativi…

Sono le stesse impavide orazioni che si proferivano decenni fa per le promettenti magie educative della videoscrittura, e poi degli ipertesti, e poi dei programmi autore, e poi dell’HTML, e poi della tecnologia flash, e poi di powerpoint, e poi di moviemaker, e poi di moodle, e poi dei socialnetwork e poi…

E intanto la scuola (superiore) è rimasta tale e quale. Il luogo imperituro dell’oratorio e della liturgia frontale.

Alla faccia dell’inesausto
ossimoro della sperimentazione perpetua.

E un po’, mi sono stufato. Anche di scriverne.

Vado a nuotare!

7 commenti:

Annarita ha detto...

Bravo, Mario, vai a nuotare.

Un po' comincio a stufarmi anch'io...

Baciotti
annarita

Gianni Marconato ha detto...

mario, sei grande, grande, grande. Per le idee e per la forma con cui le racconti.
Spero di vederti a Modena intorno al 20 aprile

catepol ha detto...

un grande. Sottoscrivo (e ne ho sentite molto meno...ma da quando mi occupo di queste cose, a volte ne ho abbastanza anche io)

Maria Grazia ha detto...

Ne abbiamo tutti abbastanza. Ma continueremo a fare quello che facciamo come lo facciamo, perché non sappiamo farlo diversamente.
E quando la nausea ti esce dalle orecchie, si va a fare una nuotata. :-)

L'ultimo che attiva alla boa lì in fondo si becca tre ore di slides sulla LIM in loop continuo :-D

Maria Grazia

fiorluis ha detto...

Ho proposto anche cattedre semoventi per in segnanti imbalsamati. Non arrenderti. Tra 2 anni l'hardware sarà obsoleto: cosa inventeranno? Una cosa basta: basta gli osanna a pagamento.

Anto ha detto...

Amici, la LIM è già obsoleta.
Il banco interattivo, questo sì che cambierà la scuola!
Attenti che sta arrivando!!!
Poveri noi...

france ha detto...

Leggo il post, leggo i commenti e mi spavento...ma come...se vi stufate voi?!? con la vostra esperienza e la vostra competenza...
Che dovrei fare io che sto tentando sola soletta di creare un ambiente di apprendimento virtuale integrato con quello reale in una classe seconda con bambini di 7 anni, con colleghi indifferenti, con genitori (grande soddisfazione!) entusiasti e collaborativi?
Dovrei deprimermi,lasciar perdere?
La LIM ce l'abbiamo e la usiamo per le attività sociali : circle time, brainstorming, lezioni pseudofrontali e altro....uno strumento in più, niente miracoli, ma ormai siamo avezzi a non credere più ai miracoli.
L'importante è avere un'utopia...a proposito...
Lei è all'orizzonte. [...]

Cammino per dieci passi

e l'orizzonte si sposta

dieci passi più in là.

Per quanto io cammini,

non la raggiungerò mai.

A cosa serve l'utopia?

Serve proprio a questo:

a camminare.
Eduardo Galeano

Camminiamo, camminiamo....o se preferiamo...nuotiamo...nuotiamo...
ma poi RIPROVIAMOCI...
Grazie del bellissimo ma tristissimo (per me) post...spero di leggerti ancora..
Una ostinata ingenua
france