è primavera, nonostante tutto
Imprigionato da onanistiche diatribe digitali e dalla rabbia muta per aquile sbriciolate,
quasi dimenticavo il parto primaverile dei miei ragazzi di
SMOOL
quasi dimenticavo il parto primaverile dei miei ragazzi di
SMOOL

Il profumo dei ricordi
E sono qui. Su questo terrazzo con il naso all’insù, aspettando qualche stella cadente e inebriandomi dell’odore della notte. Credo che la notte abbia un suo odore, un aroma pulito, leggero e trasparente. Un profumo più convincente delle parole, dell’apparenza, del sentimento e della volontà, una fragranza fatta per ingannare il tempo che mi affanno a riempire. Perché più lo riempio e meno tempo mi resta per pensare. E come un pesce fuor d’acqua corro boccheggiando dentro la mia ruota, nuoto affannato nella mia boccia di vetro, senza navigatore né cartina perché non so dove andare.
E alla fine vincono i ricordi. È come la risacca dell’onda che scompiglia e allontana i sassolini bianchi e neri che avevo accuratamente soffiato ordinati sulla sabbia (segue>>>)
Così comincia questo trentacinquesimo numero di un magazine on line
che perpetua la sua adolescente poesia
nonostante il dolore
e le stupidità imperanti.
leggilo >>>


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