Treni di vita
Un altro treno, un altro SMOOL
Anche quest’anno, come vedete, SMOOL dedica un intero numero al Treno per Auschwitz. Perché è un’esperienza unica, autentica, indimenticabile. Un’esperienza democratica che coinvolge – in un esercizio quotidiano di condivisione e apprendimento reciproco – figure istituzionali, intellettuali, artisti, scrittori, docenti e, soprattutto, centinaia e centinaia di ragazzi. Donne e uomini che assieme temprano la ragione, vivono un’emozione e costruiscono ulteriore memoria come antidoto alla debolezza umana.
Ancora una volta, dunque, SMOOL si offre come cassa di risonanza per i pensieri e le parole dei nostri ragazzi che hanno vissuto questo viaggio nella storia e nella vita. Ma anche per i pensieri e le parole di quegli adulti che hanno condiviso con loro ansie e sorrisi di questo indelebile tratto di vita. Questo numero, infatti, oltre alle decine di testi dei nostri studenti, ospita i contributi di alcuni adulti: l’accorato saluto dell’Assessore Silvia Facchini, il lucido redazionale del Presidente dell’Istituto Storico Giuliano Albarani, le intriganti alchimie verbali dello scrittore Paolo Nori e l’intensa riflessione autobiografica della Professoressa Silvia Nerini. Da segnalare, inoltre, il brillante resoconto fatto dalla nostra redattrice Elena Ferrari sul Forum di Discussione sul Treno per Auschwitz tenutosi Giovedì 26 Febbraio 2009 presso la Sala Giunta della Provincia di Modena. Buona lettura, dunque. E che il viaggio sia con voi.



2 commenti:
Ciao, Mario,
trovo che iniziative del genere debbano avere un posto di rilievo nella programmazione di tutti gli istituti perchè, al di là di ogni discorso sulle nuove e vecchie tecnologie e sulla didattica, non si dimentichino l'importanza e il valore dell'uomo e della memoria, che dovrebbe avere un ruolo centrale in ogni azione formativa. Grazie
Ahi, ahi, Sono risultata anonima!
Ma sono Rosamaria.
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