in attesa di convenire sul convegno...
Visto che non sono riuscito a comperarmi un po’ di tempo e quello che mi resta basta appena per l’ordinaria manutenzione di un’esistenza che si consuma rapida fra i sei lavori, e la campagna elettorale, e le domestiche faccende, e lo speciale SMOOL da completare, e qualche vasca per non sflosciare, e… visto che proprio non son riuscito a comperarmi un po’ di tempo per meditare con catartica scrittura su quel convegno dei nativi… riporto al volo le tre note che ho buttato giù proprio la sera di quel giorno così lungo, e seducente, e strano. Le note parton qui:
è andata!
lo so che chi è dentro non dovrebbe esprimere un giudizio. e che quando scrivo le robe a caldo (anche per la febbre!) poi mi pento. e allora non farò – per ora - un bilancio culturale del convegno. ma un bilancio empatico sì.
mi è piaciuto. mi ci sono trovato bene. mi sono persino divertito. ed anche un pochino – ma solo un pochino - emozionato.
convincente e passionale Attilia Lavagno. brava e professionale Giovanna Morini.
arguto e fuggitivo, Luigi Guerra.
strepitoso Augusto Carli: uno studioso di altri tempi che sa disegnare con ironia impietosa il nostro tempo.
sferzante la pacatezza colta di Roberto Cubelli. e sorprendente a pranzo, per la potenza geometrica del suo affabulare di storia e società.
tagliente ed intrigante ed ironica e sagace Giovanna Cosenza. e pronta - pure davanti a un sangiovese - ad ingaggiar duelli di razionalità impietosa col maschiettino ciarliero e desueto (sarà una qualche figura retorica?).
carini persino politici e amministratori. tutti di garbo vestiti e sorridenti.
se il convegno ha stabilito il diritto di cittadinanza dei nativi?
sì. no. non so.
(comunque, arriveranno gli atti ed i podcast)








