domenica 28 giugno 2009

l'evoluzione del castoro

Non so nulla del castoro. Ma immagino che viva in riva ad un torrente, che dorma quando ha sonno, che mangi quando ha fame, che lavori quando deve, che di tanto in tanto ammicchi alle castorine…

Noi ci crediamo l’evoluzione del castoro.

lavoriamo, corriamo, ci incasiniamo, ci deprimiamo, lavoriamo, urliamo, litighiamo, lavoriamo, ingoiamo, corriamo, lavoriamo, guadagniamo, risparmiamo…

…per poterci permettere qualche volta all’anno una settimana da castoro.

...è vero, prof!

è vero, ma…

…ma?

ma il castoro non legge, non scrive, non dipinge, non compone la sinfonia in Sol minore n. 40 K 550…

…e probabilmente non sogna…

: la nostra evoluzione sta nella bellezza. nella capacità dannunziana e francescana di godere la bellezza.

e nella volontà politica di costruire città dove alberga la bellezza, di preservare oasi dove sgorga la bellezza, di educare menti e cuori in grado di apprezzare la bellezza…

…spero di farcela, almeno un po’.


(PS: da un anno, con i miei studenti di V akka, stiamo cercando di capire se l'uomo è in qualche modo l'evoluzione (o l'involuzione) del castoro. Dovevo loro un ultimo pensiero. Pur provvisorio.)

martedì 23 giugno 2009

una scuola di sinistra è...

giorni di dopofinescuola. giorni di sbando e di follia. decine di bocciati. decine di genitori incazzati. questa mattina abbiamo dovuto chiamare la polizia per difendere la vice aggredita da genitore inferocito per seconda segatura figliola. mariastella plaude alla svolta di seriosità. tremonti trema per le centinaia di migliaia di segati da rimantenere. la destra applaude (fino a quando non toccano i suoi figlioli). la sinistra... non esiste. ma se esiste dice che bisogna salvare la scuola pubblica. investire di più. io... ci avrei tante cose da dire. ma in questi giorni di scarsa influenza e poca affluenza da queste parti, mi taccio. ma, cercando materiale per una amica fesbukiana ho ritrovato fra la polvere digitale uno sfogo di qualche anno fa. e lo ricopio. mettete la gelmini al posto della moratti. e mettete che la sinistra non sinistra più. ma, in fondo in fondo, il mio pensiero politicamente scorretto è ancora più o meno lì. se interessa:

tutta colpa di letizia (o di mariastella)?

sono un vecchietto di sinistra. da sempre. sono un vecchietto impegnato. da sempre. sono un vecchietto eticamente onesto. da sempre.


ed ogni tanto tento di rimanere politicamente corretto.


ieri sera l’etica sinistra mi imponeva una conferenza di sinistra sulla scuola. c’era la parlamentare di sinistra, l’assessora al comune di sinistra, l’assessora alla provincia di sinistra. e poi il corollario delle sindacaliste di sinistra, della presidenta del comitato genitori democratici di sinistra… e un’ osannante platea di sinistra (qui, c’era anche qualche maschio, di sinistra).


è stato bello. dichiarazioni di amore per i nostri ragazzi. struggenti sfoghi antimorattiani. grida di battaglia in difesa della scuola pubblica.


ho applaudito anch’io.


ma grumi di disagio s’affollavano collosi nella mia pancia.


perché se la ragione mi dice che dobbiamo comunque seguire i drappi rossi tornati un po’ di moda grazie alle bandane del piazzista e ai dilettanti di governo, la pancia teme che la difesa della scuola pubblica sia la difesa di QUESTA scuola pubblica.


la pancia teme che i nostri tribuni vendano l’illusione che basti cacciare i mercanti dal governo e cancellare le cecità pedagogiche di letizia per risolvere i problemi. e questo non mi piace.


combattiamo la moratti. cacciamo berlusconi. affossiamo la riforma. ma costruiamo il progetto per una nuova scuola.


non basta bruciare. bisogna ricostruire. e per ricostruire ci vuole un progetto. non un’utopia. non la megariforma di berlingueriana memoria costata decenni di convegni, e tavole rotonde e mediazioni politiche (e soldi per pagare i cervelloni ai convegni, alle tavole rotonde, alle trattative mediatorie). ma una lista della spesa. minimale. minimalista. una partita doppia: nella colonna di sinistra le cose che non vanno, nella colonna di destra le proposte per migliorarle.


ecco: questo vorrei talvolta dai miei tribuni. ecco: questo vorrei talvolta dai miei sinistri colleghi. piantiamola per un attimo di essere autoreferenziali e proviamo a guardare la scuola con occhi da studenti, genitori, cittadini.


siamo sicuri che al di là delle idiozie morattiane la scuola sia bella e buona e di sinistra?


io no.


cominciamo allora anche noi sottolineare con la penna rossa gli errori della scuola pubblica.


e con la biro nera, scriviamo proposte concrete per farla funzionare.


perché una scuola di sinistra è semplicemente una scuola che funziona.


[il figlio del professionista può anche sopportare 13 supplenti di italiano, zero ore di informatica, un docente d’inglese approssimativo, ore di educazione fisica passate a cazzeggiare tanto l’italiano lo impara a casa, il computer ce l’ha a casa, l’inglese lo impara a Londra e lo sport lo fa al circolo di papà. è il moderno diseredato – poniamo: l’extracomunitario? – che se l’italiano non lo impara a scuola, il computer non ce l’ha a scuola, l’inglese non lo pratica a scuola l’educazione fisica non l’impara a scuola… rimarrà diseredato]

domenica 21 giugno 2009

è un casino!

Da un paio d'anni ho ripreso a fare politica attiva anche per dare un esempio ai miei figli e ai miei studenti. In casa e in classe, infatti, mi capita talvolta di dire che dalla deriva civica a cui l'Italia pare condannata ci può salvare solo la bellezza (l'arte, la poesia…) e la politica (che deve essere in grado di costruire una società dove alberga la bellezza).


Qualche studente mi ha preso in parola ed ultimamente arrivava a scuola – oltre che con i soliti stantii libri di testo – con romanzi, poesie e qualche raro quotidiano che avrebbe dovuto iniziarli all'informazione politica.


Ieri sera, ad una festa di paese, ho incontrato Giulia che, dopo avermi regalato il solito sorriso di ironica innocenza, mi ha detto: prof, da un paio di mesi ormai sto leggendo i giornali per cercare di capirci qualcosa, di politica…

… ed ho capito che è proprio un bel casino!


Già, cara Giulia: è proprio un gran casino!


(promemoria: l'anno prossimo sconsigliare agli studenti di leggere le notizie "politiche" e consigliare invece di continuare a seguire "Amici" della Maria!)


venerdì 12 giugno 2009

GRazie, Smool... e buona estate

Chiudiamo libri, per aprirne altri.
Abbandoniamo sogni per catturarne altri.
E dobbiamo attraversare lenti un'altra estate.
Alla ricerca di fragili parole. Da far volare in autunno.

Buona estate, smool... >>>

mercoledì 10 giugno 2009

La scuola in 3 minuti

In questi giorni la scuola è deserta. Nel senso che non ci sono i ragazzi. E rimangono solo gusci d'aule e sembianze d'insegnanti. Pietre, improbabili vestiti estivi e saccenti involucri di naftalina.

Fino a qualche giorno fa, invece...



... la scuola raccontata in tre minuti.

martedì 9 giugno 2009

Ultimo giorno di scuola

Ultimo giorno di scuola.
Festa in cortile. Chitarre, patatine, pantaloni corti. E lacrime.
Ragazzi che ti porgono foto da firmare.
Ragazze che vogliono una dedica sulla foto.
Poi ti regalano una foto. E tu la giri.
Non è poi tanto male fare il prof.





Foto della festa:

festa_scuola

giovedì 4 giugno 2009

L'e-book amplificato

Ogni tanto devo ricordarmi che il MIO blog non deve essere solo la vetrina del mio ego, ma deve partecipare anche alla vita di rete, che mi regala veramente tanto. Quante cose imparo quotidianamente da amici come Gianni, Antonio, Giorgio, Noa, Giovanna, Annarita, Agostino, eccetera, eccetera... E allora, provo a sdebitarmi un pochino, con un post di servizio... segnalando alcune salvifiche iniziative proprio sull'argomento e-book & dintorni. A cominciare da questa intrigante iniziativa sbocciatan ella splendida cornice del Castello di Fosdinovo (MS): un interessante e vivace Barcamp sul tema degli E-Book e dei libri di testo digitali, a cui hanno partecipato numerosi insegnanti, professionisti dell'editoria, specialisti di tecnologie dell'educazione, genitori e studenti.

L'iniziativa è stata promossa da Noa Carpignano (Bibienne Editrice), Mario Guaraldi e Marco Barulli (Clipperz).

Ecco qui l'ottimo resoconto filmato realizzato da Giorgio Jannis (Semioblog e Nuovi Abitanti), con le testimonianze, i punti di vista e le suggestioni di alcuni degli intervenuti: Noa Carpignano, Marco Guastavigna, Mario Guaraldi, Gianni Marconato e Agostino Quadrino.



SchoolbookCamp a Fosdinovo. Videointerviste from Giorgio Jannis on Vimeo.

Segnalo ancora l'intensa discussione sviluppata nel gruppo Garamond di Facebook e ora anche disponibile offline in un E-Book gratuitamente scaricabile dal sito di Garamond.

Non perdete pi questa pagina di Noa che ci invita a seguire i fili del dibattito in diversi luoghi del web.

Buon surfing e... ricordate: se avete amici e parenti nello splendido territorio di Formigine, suggerite loro di votarmi (votAMArio).